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LA MINDFULNESS PER LA GESTIONE DELLE EMOZIONI

Carissimi Lettori ed Amici,

Oggi continuiamo con un altro articolo sulla Psicologia Emotiva unendo diversi punti di vista e diversi autori di diversi campi in un insieme di suggerimenti e migliorie per il nostro benessere psicofisico emozionale. Oggi parleremo della filosofia della mindfulness, altra disciplina molto utile per avere una gestione migliore dei propri pensieri ed emozioni.

La mindfulness è la pratica di portare intenzionalmente l'attenzione sul momento presente, osservando pensieri, emozioni e sensazioni fisiche con un atteggiamento aperto, curioso e non giudicante. Deriva dalle meditazioni orientali, ma è stata introdotta in Occidente come metodo scientifico per ridurre stress e ansia. 

 


LA FILOSOFIA DELLA MINDFULNESS

La filosofia della mindfulness si basa su 6 principi:

Principio 1: non giudizio

Principio 2: Pazienza

Principio 3: mente del principiante

Principio 4: fiducia

Principio 5: non sforzarsi

Principio 6: accettazione

Questi Principi cardini ci aiutano a gestire le nostre emozioni e pensieri guidandoci verso una vita piu sana ed equilibrata.  

Comprendiamo che la gestione emotiva non si ottiene dall'oggi al domani, ma è un percorso che richiede tempo e pratica costante.

Principio 1: non giudizio

Il primo principio fondamentale della pratica della Mindfulness è il non giudizio, non giudicare le nostre esperienze. La nostra mente categorizza costantemente ciò che proviamo, il che crea ulteriore sofferenza rifiutando emozioni come la paura o la tristezza. Questa abitudine di giudicare non è solo fonte di disagio, ma anche inefficace. Cercare di evitare le situazioni spiacevoli può intensificarle. La consapevolezza propone un'osservazione senza etichette, con apertura e accettazione.

Adottando l'atteggiamento di un osservatore imparziale, liberiamo energia mentale e coltiviamo una maggiore pace interiore. Non si tratta di non avere preferenze, ma piuttosto di smettere di lottare contro ciò che sentiamo qui e ora.

 

Principio 2: Pazienza

Il secondo principio della Mindfulness è la pazienza, una qualità essenziale per la crescita personale. Ci insegna a rispettare i ritmi naturali del cambiamento, senza forzare o affrettare i processi interni. Questa pazienza è legata alla tolleranza della frustrazione. Attraverso la meditazione, osserviamo senza reagire, imparando a convivere con il disagio e a reindirizzare l'attenzione con gentilezza e perseveranza.

Col tempo, questa pratica rafforza la nostra capacità di accettare i nostri fallimenti, perseverare e avere fiducia nel processo. La pazienza diventa quindi un'alleata fondamentale per lo sviluppo emotivo e mentale.

 

Principio 3: mente del principiante

La mente del principiante è un antidoto alla noia e alla routine. Ripristina il nostro senso di meraviglia e ci mantiene connessi alla ricchezza e alla vitalità del momento presente. È un invito a vivere la vita con gli occhi ben aperti.

 Il terzo principio della Mindfulness è la mente del principiante, che ci invita a osservare ogni esperienza come se fosse la prima volta, con curiosità, apertura e senza dare nulla per scontato. Ci incoraggia a lasciare andare giudizi ed esperienze passate per vedere il presente con chiarezza. In questo modo, evitiamo di ripetere schemi mentali che limitano la nostra percezione e ci apriamo a nuove possibilità. Questo atteggiamento stimola la meraviglia e la connessione con il quotidiano, aiutandoci a riscoprire la semplicità e a combattere la routine. Vivere con una mente del principiante rinnova la nostra presenza e attenzione al momento presente.

 

Principio 4: fiducia

Il quarto principio della Mindfulness è la fiducia, intesa come fede in sé stessi e nella propria capacità di affrontare qualsiasi esperienza con presenza, apertura e saggezza interiore. Spesso cerchiamo risposte esterne, ma la Mindfulness ci ricorda che siamo i migliori esperti della nostra vita. Imparare ad ascoltare il nostro intuito e il nostro corpo è la chiave per vivere autenticamente.

La fiducia è alla base di tutti gli altri principi. Ci permette di essere pazienti, di lasciar andare il giudizio e di accettare il presente. Avere fiducia in noi stessi rafforza la nostra serenità e la nostra responsabilità personale.

 

Principio 5: non sforzarsi

Questo principio ci insegna a distinguere tra ciò che possiamo controllare e ciò che non possiamo. Non possiamo controllare direttamente le nostre emozioni.

l principio della non-sforzo nella Mindfulness non implica passività, ma piuttosto il lasciar andare la pressione di controllare le nostre emozioni. Si tratta di praticare senza forzare un risultato emotivo specifico.

Quando cerchiamo di cambiare il nostro modo di sentire, spesso creiamo più tensione. La consapevolezza ci incoraggia a osservare senza giudizio o forzature, permettendo ai cambiamenti di sorgere naturalmente come effetto collaterale dell'attenzione. Questo principio ci insegna a concentrare gli sforzi sulla pratica consapevole, non sul risultato. Accettare senza aspettative crea lo spazio affinché avvenga un vero cambiamento interiore.

 

Principio 6: accettazione

L'accettazione si riferisce alla volontà di vedere e riconoscere le cose cosí come sono nel momento presente. Implica il lasciar andare il negare la realtà o il combatterla.

 L'accettazione è il sesto principio della Mindfulness e non equivale ad arrendersi. Significa essere disposti a vedere la realtà cosí com'è, senza negarla o combatterla. Accettare non significa approvare ció che accade, ma piuttosto riconoscere onestamente le nostre emozioni e sensazioni. Questo atteggiamento riduce la sofferenza aggiuntiva che deriva dal resistere a ció che è già presente. Attraverso l'accettazione, possiamo agire con piú saggezza. Lasciando andare la realtà che ci oppone, liberiamo la nostra energia e possiamo reagire con calma e chiarezza, anziché reagire con tensione o paura.


Detto ció non mi resta che dirvi di provare e provare fino ad aquistare una certa automazione, una naturalezza nell’eseguire o seguire se volete, questi principi. Mettere in pratica ciò che hai imparato è ciò che trasforma la conoscenza in un vero e proprio strumento di crescita personale.

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