Carissimi
Lettori ed Amici,
Oggi
continuiamo con un altro articolo sulla Psicologia Emotiva. Tralasciando tutta
la parte teorica di definizioni e teorie e andremo, almeno per ora, ad
esaminare la parte più pratica. Avendo visto e parlato di vari diari e ed
esercizi da fare, perché lo scopo è migliorare sé stessi con costanza e fatica,
oggi aggiungeremo un altro diario hai tanti descritti in precedenza: Il diario
delle Emozioni. Nel nostro caso possiamo anche trasformarlo in un diario completo
con emozioni, situazioni, pensieri. azioni e reazioni intraprese. Uno strumento
molto utile per conoscere sé stessi e migliorarsi.
Prima di poter gestire le nostre emozioni, è essenziale comprenderle. Le emozioni si sono evolute come meccanismi adattivi che hanno aiutato i nostri antenati a sopravvivere. Non sono semplici reazioni, ma programmi d'azione rapidi ed efficaci progettati dall'evoluzione.
Uno degli strumenti più efficaci e accessibili per coltivare la consapevolezza di sé è la pratica del diario emozionale. L'atto di scrivere dei nostri sentimenti ha un effetto profondo, costringendoci a fermarci, a uscire dal pilota automatico, a riflettere e a dare struttura ai nostri pensieri spesso caotici.
Il diario diventa uno
spazio privato e sicuro, un laboratorio personale per esplorare il nostro mondo
interiore senza giudizi o pressioni esterne. Non ci sono regole fisse su come
tenerlo; la chiave sta nella libertà, nell'onestà e nella coerenza.
Il controllo senza comprensione è una forma di autoinganno che ci allontana da un'esperienza emotivamente onesta.
Non ci sono regole scritte come assiomi per scrivere un diario, ognuno di noi può adottare la routine che preferisce. Puoi adottare la routine di registrare come ti senti quotidianamente. Annota le emozioni più significative che hai provato durante il giorno. Prova ad andare oltre e a identificare quali situazioni, interazioni o pensieri specifici le hanno scatenate.
Con pratica e dedizione, possiamo tutti diventare più consapevoli, equilibrati ed empatici.
Questa pratica
di tracciamento ti aiuterà a scoprire schemi di cui prima non eri a
conoscenza. Potresti scoprire che alcune persone ti prosciugano le energie,
mentre altre attività ti rivitalizzano. Il diario diventa così uno specchio
fedele della tua vita emotiva, riflettendo i tuoi punti di forza e di
debolezza.
È stato osservato che l'atto di scrivere a mano, in particolare, può avere un impatto diretto e misurabile sul nostro cervello. Alcuni studi suggeriscono che può ridurre l'attivazione dell'amigdala, la regione del cervello che funge da centro di allarme per paura e stress.
Tenere un diario emotivo è un potente strumento
per la conoscenza di sé. Scrivere ti costringe a fermarti e riflettere,
strutturando i tuoi pensieri in uno spazio sicuro e privo di giudizi.
Come detto, il diario “vecchio stile” è
terapeutico e molto utile per la scoperta di sé. Ne abbiamo parlato come
terapia cognitiva comportamentale, come lavoro sciamanico, come coaching è
siamo sempre giunti alla stessa conclusione: uno strumento utile e da scrivere
quotidianamente.
Usare la consapevolezza di sé per capire perché agiamo in un certo modo. I nostri comportamenti sono guidati da emozioni profonde.
Ognuno di noi lo scrive come vuole il suo diario, praticare l’attenzione è un lavoro duro e alcune volte illuminante, altre veramente deludente. Eppure gli sciamani la chiamavano la via del guerriero perché alla fine il nostro nemico più acerrimo siamo proprio noi stessi. Essere consapevoli e attenti ai pensieri ed emozioni che facciamo e proviamo è la via da seguire per migliorare sé stessi e il mondo che ci circonda. Quindi scrivere un diario vecchio stile non è essere antico ma riscoprire il piacere di un contatto più genuino con sé stessi.
Un poeta scrisse: “Quanto mi piace sentire l’odore
e la musica che produce la danza della penna su un foglio di carta bianco. Assistere
alla magia della creazione nelle tue mani è l’estasi di sensi e meraviglie”.
Con l’augurio di una conoscenza più approfondita
di voi stessi e di un bel diario vi chiedo di lasciare il segno del vostro
passaggio nei commenti.



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